Silent Hill Italian GDR

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fino al Limbo passando per il Paradiso
view post Posted on 22/11/2009, 14:19Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/12/2009, 20:16


il secondo di vantaggio si manifestò come vagamente prossimo al mezzo.
Jericho si era mosso,quel tanto che bastò al colpo di fucile per centrarlo in pieno sull'indice e l'anulare della mano sinistra.
Se non si fosse mosso,forse sarebbe uscito illeso dal primo ruggito del Mossberg.
Jericho,in ogni caso,era dimagrito di qualche grammo.

"quanto pesava l'anima?" chiedeva la vocetta.
Jericho la mandò cortesemente a farsi un giro in quei luoghi del pensiero che gli uomini non sono soliti esplorare.

Fuoco,il fuoco esagerato tra i due costituiva un benchè minimo,utile vantaggio per Jericho che mettendo in conto un urlo di dolore per quando avrebbe avuto più tempo,cercava di muoversi e pensare alla prossima mossa.

Altri colpi.
La battaglia era la materia di Vess.
Sicuramente aveva calcolato possibili spostamenti di Jericho.
Sicuramente aveva sparato con precisione e tecnica calcolando visibilità,velocità o persino l'asse ellittica dell'inferno per mirare letalmente.
Fores aveva pensato anche a rallentare il compagno per sferrrare successivamente un colpo.

una cosa,non aveva fatto Vess.
un altro errore.

un errore comune che fanno i più.
Non fu il banale sottovalutare.

Edgler Foremann Vess,quel giorno,in quel momento,
fece l'errore di sopravvalutare Jericho.

Jericho poteva sbagliare con una facilità mostruosa.

Nello sfuggire alla batuta di caccia,Jericho teneva tutto il dolore sotto controllo.
Ma una sciocchezza,un semplice fasidio,ruppe l'equilibrio.

Jericho,avendo trovato un piano che aveva poi lasciato perdere andò contro Vess,uscendo tra le fiamme come se vi abitasse.Claudicante. Lento.
una sciocchezza:un piede poggiato male su un sassolino.
Vess avrebbe notato tre colpi andati a segno:due di striscio tra tempia e spalla,e uno sulla mano.
un sassolino.L'ultimo colpo fu schivato grazie alla caduta di Jericho.il sassolino,che imperterrito aveva stuzzicato il commesso,ora era arrivato a fine lavoro:spezzò il mignolo del piede di Jericho.

Due dita mancanti il cervello le registra lentamente,molti mutilati,a distanza di tempo sentono un formicolìo alla mano persa in guerra o altri si dimenticano,anche dopo anni di abitudine di usare una stampella.

ma un osso rotto,fa una male boia.
(boia...)

Jericho cadde poco vicino a Vess,schivando l'ultimo colpo.

il mocassino rotolò via e il sassolino scomparve vagando chissà dove.

Un giorno lo trovò un Vecchio malmesso,ma questa è un'altra storia.

Jericho a terra,dopo aver trovato le forze di spingere Vess.
La porta aperta.


Una sola scelta.
 
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view post Posted on 22/11/2009, 16:54Quote
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La base della natura umana è l'egoismo

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 31/12/2009, 00:56


Il braccio che lo sceriffo tiene davanti al volto gli impedisce di scorgere Jericho che gli viene addosso. Cade, spinto da questi accanto alla porta, il Mossemberg gli scivola dalle mani rotolando fuori dal locale; a quanto pare quell'insulso ometto aveva ancora voglia di vivere. Lo sceriffo non tarda a rotolare su sé stesso, sferrando un calcio nella direzione approssimativa dove è caduto Jericho. Istantaneamente si rimette in piedi mentre le fiamme si avvicinano gagliarde verso la porta, lo sceriffo scatta all'esterno senza voltarsi. Quella situazione lo eccita terribilmente.
Si volta rapidamente per vedere Jericho a terra nel locale, afferra la porta con la destra e lo guarda ridendo, un viso carico di malevolenza.
Con la sinistra estrae il caricatore della Heckler & Koch P7 dalla tasca e continua a tenere gli occhi fissi su Jericho a terra, inerme. Lancia il caricatore all'interno del bar ma non lo sta passando al suo ex compagno, l'oggetto metallico vola sopra di lui e cade tra le fiamme, in un punto imprecisato di quella follia danzante.
Il calore toccherà il ferro molto presto, bruciando la polvere da sparo e facendo schizzare i proiettili in tutte le direzioni; Vess non vuole essere lì mentre questo accadrà.
I suoi occhi s'allaggano di una crudeltà senza confronti mentre pronuncia le sue ultime parole in quel luogo.
God fears me e muove il braccio destro con violenza. La porta si richiude con uno schianto, Jericho è dietro, le fiamme e il caricatore con lui.
Con un calcio ben assestato, lo sceriffo colpisce la parte bassa della porta, incrinandola verso l'interno. Questo dovrebbe condire il tutto con un po' di difficoltà.
Ridendo eccitato, lo sceriffo si volta a raccogliere il Mossemberg mentre respira pesantemente col fiatone. Si rimette in piedi e sente alle sue spalle un'esplosione, il caricatore e tutti i proiettili che schizzano impazziti in ogni direzione. Chissà se Jericho può riuscire ad evitarli, se sopravviverà per Vess sarà un piacere rincontrarlo, ma per ora la sua attenzione si deve dedicare ad altro.
Eléna e Stephen.
Senza trattenersi oltre, Vess inzia a correre per le strade madide di incubi mentre pregusta la nuova intensità che gli si ripropone. Le sue nuove due vittime lo attendono impazienti...

Vess si sposta sulle strade

Io vi disprezzo tutti

 
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view post Posted on 26/11/2009, 19:37Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/12/2009, 20:16


Scalzo come un penitente.
Jerciho guardava Vess chiudere beffardo la porta...
impotente.
inutile in vita che rende inutile la sua morte.

cosa è che fa vivere un uomo?
L'amore.
la speranza.
un obiettivo.
un dolore.
un progetto.


Il mediocre Jericho avrebbe risposto...Madre natura,sempre che non si fosse lanciato in approssimative spiegazioni scentifiche...sempre che avesse voglia,in quel momento di rispondere a domande esistenziali.
Le fiamme,esageratamente violente invadevano il locale.
il caricatore stava lì a prendere calore.

Jericho non sfondava porte con un calcio.
Jericho non prendeva,fulmineo,barriere occasionali in grado di difenderlo.
Jericho non riusciva a spegnere le fiamme.
Jericho non poteva sferrare colpi letali.
Jericho non schivava le pallottole.

Jericho non usciva sempre vincitore.

Non era uno di quelli.
Jericho non era un eroe.
e gli archi si potevano spezzare a prescindere da chi li impugnasse.

e,rosso,è il colore del sangue.

"PORCA"
poi le pallottole schizzarono ovunque.alcune colpirono bottiglie,altre colpirono inferiate.

Jericho,mentre le sentiva trafiggergli le carni,le contava.
Mentalmente.
Lo sguardo fisso nel vuoto.
e le gambe cedevano.
una.
nella coscia destra.
due.
sul fianco.
tre.
sul braccio sinistro.
quattro.
sull'addome.
cinque.
occhio.di striscio.
sei.
Fegato.


sette ne sarebbero arrivate.ma Jericho,la schivò cadendo a peso morto.



le fiamme intorno a lui,come curiosi,bastardi senza pietà in un incidente stradale.
Jericho lì.
si accorse solo all'ultimo che quel muro rosso contro cui stava sbattendo,
era un pavimento.


Rosso,è il colore del sangue.



Jericho chiuse gli occhi.

soffiò.


un buio accecante.






SPOILER (click to view)
"per cosa ti ricorderanno?"
 
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