La testa di Elèna sbattè sul sudicio pavimento di quella vecchia imbarcazione.
L'odore del legno muschiato... Così potente e così fragile.
Un'odore inosservato
che sa di brina,
che sa di stelle da guardare,
che sa di strade da ritrovare...
Uno spontaneo sottofondo di vita che si fa strada nel dimenticato...
nel passato.
Gli occhi di Elèna si riaprivano e richiudevano al cielo nel confuso fondersi di nuvole e bisbiglii acquatici.
La propria volontà contro la propria debolezza... ancora una volta indubbiamente una bella sfida.
"Stephen... cosa è successo? Sai dove stiamo andando?"Un penetrante dolore al petto le riportò alla mente almeno una parte delle risposte che voleva dal compagno.
Si toccò la ferita
"Ahhh!"Si volse verso destra.
L'accendino era lì, accanto a lei, ad ancora una volta ammicante non dava la minima intenzione di volersi perdere l'epilogo della vicenda che, fra l'altro, lo vedeva fra gli interpreti principali.
Elèna lo raccolse svelta cercando di non farsi scorgere da Stephen e lo infilò prontamente in tasca.
La maglietta inchiostrata di sangue lasciava penzolante una parte della sua stoffa ma il collo alto le rimaneva pigramente aggrappato alla pelle.
Elèna raccolse le proprie forze e trascinandosi si sedette mantenendo la schiena premuta contro il primo appoggio disponibile.
Prese lo zaino e con un pugnale liberò il collo dall'ormai inutile brandello di tessuto.
Rivolse lo sguardo attorno.
Le era sempre piaciuto il muoversi placido dell'acqua quando il vento sembra soffiare distratto.
Probabilmente avendo sentito così vicino a sè l'ansimare della morte le fu paradossalmente più facile apprezzare ora il respirare pacato dell'atmosfera circostante.
"...Grazie..." Forse Stephen non l'aveva udita ma quella parola, flebile quanto spontanea, non vedeva luce fra le labbra della ragazza ormai da molto tempo.
Il vento le riempì le narici di uno strano odore ed Elèna aguzzò lo sguardo.
"Stephen la vedi anche tu quella luce laggiù?"Elèna potrebbe riferirsi all'incendio nell'Heavens Night ma non ho sbilanciato il collegamento perchè non so bene dove siamo collocati.

La donna che non riesce a rendere affascinanti i suoi errori,
è solo una femmina.
Oscar Wilde
