DeCerto è uno stolto.
Non sa di esserlo, questo è certo, ma ciò non cambia questo dato di fatto.
DeCerto è uno stolto.
Mentre osservava il suo fedele discepolo dissotterrare l'antica urna non poté fare a meno di ripensare alla tragica fine toccata a Nathan Foremann, bruciato vivo. L'incendio non aveva lasciato nulla di lui, nemmeno le ceneri; era tutto scomparso. DeCerto rimembrò come entrò in quella casa, preso dalla disperazione, come quella trave gli era caduta addosso, mozzandogli le dita della mano e privandolo per sempre del mondo fatto come lo conosciamo. Egli aveva capito che Zaccaria, o Zaccarias, com'era chiamato in tempi antichi, era un redentore, un'entità dipendente da Dio.
Il diluvio universale. Sodoma e Gomorra.
Non era stato Dio a fare tutto ciò, era stata la sua ombra, il suo esecutore, il demonio del paradiso: Zaccaria. La fede dei membri del Culto Segreto, la Setta delle Ariane, era stata messa alla prova, Nathan era l'esempio del fallimento; suo figlio, retinente alla fede aveva condannato i suoi familiari a bruciare. Nemmeno DeCerto era riuscito a cambiarlo, ma dopo quell'incendio decise che non doveva essere così. Il piccolo Edgar andava allontanato dal Culto. A qualunque costo.
Era rinato dalle ceneri di quell'incendio. La vista perduta e la mano menomata erano i segni evidenti di una vita passata, conclusa. DeCerto rimembrò l'oscurità delle sue origini.
Ricordò addirittura ciò che suo padre, nella Germania del 1944, gli disse.
"Tu sei un'eletto, Hadrian, tu sei l'Urheimat Ariana"
DeCerto si morsicò un labbro con violenza, scacciando via i pensieri di quel lontano ricordo. Hadrian era morto, Archibald era rinato.
Questo era tutto.
Il suo discepolo ancora scavava, in lui c'era la fede più ceca, poichè la sua scarsità d'intelletto affluiva alla sua devozione. L'intelligenza porta coscienza. La coscienza reprime la fede in quasi tutte le persone.
Perciò tutti avevano abbandonato la Sette delle Ariane, per questo avevano abbandonato il pensiero della Razza Perfetta.
Ma Zaccaria il potatore avrebbe cambiato drasticamente la logica di tutto ciò, il mondo intero sarebbe cambiato.
La fossa di Nathan conteneva le ultime reliquie per effettuare il rituale, non c'era corpo dentro la tomba, solo l'antica fede.
DeCerto aveva visto in Ezechiele il seguace perfetto, ingenuo come un bambino era colui che dentro di sé portava le spoglie del suo Credo. Non era stato forse Gesù Cristo a dire "Lasciate che i bambini vengano a me"?
E perchè lo aveva detto?
Perchè i bambini sono ingenui, incapaci di cattiverie coscienti, non controllano le loro potenzialità ed i loro peccati sono giustificati. Ezechiele era l'unione tra un bambino ed un adulto, era il simbolo del rendento. DeCerto era solo il curato che avrebbe celebrato la Messa. Ora tutto era pronto.
Ma DeCerto è uno stolto.
Nemmeno può immaginare che il suo angelo, Zaccaria, non sia ciò che crede, ma sia già in quel piano, fissi i suoi occhi su un uomo per la strada. Un uomo che segue il sentiero omicida, un uomo il cui destino inciderà per sempre nella Setta delle Ariane
Fiat iū stita et pir iat mundus


Elisa, sarai sempre nei nostri cuori...riposa in pace piccina
12/07/09